Sartre e l’esistenzialismo come forma di umanesimo La riflessione filosofica di Jean-Paul Sartre pone al centro l’essere umano e la sua libertà. Egli definisce la propria filosofia un vero e proprio "umanesimo", poiché ritiene che l’uomo non possieda una natura già stabilita né sia guidato da un progetto divino. L’essere umano si trova invece nel mondo senza punti di riferimento assoluti ed è chiamato a costruire autonomamente la propria esistenza. Questa prospettiva si differenzia nettamente da quella di altri esponenti dell’esistenzialismo contemporaneo. Differenze rispetto a Kierkegaard, Jaspers e Heidegger Mentre autori come Kierkegaard, Jaspers e il secondo Heidegger cercavano una soluzione alla crisi dell’esistenza attraverso la fede, la trascendenza o una dimensione superiore dell’essere, Sartre rifiuta completamente tali possibilità. Un esistenzialismo ateo e immanente La sua filosofia è rigorosamente laica e atea. Nessuna realtà trascendente può offrire risposte ai...
Le origini della Scuola di Francoforte La Scuola di Francoforte deve il proprio nome all'Istituto per la ricerca sociale, istituito nel 1922 nella città di Francoforte sul Meno, in Germania. La sua nascita fu resa possibile grazie al sostegno economico di Felix Weil, un giovane studente proveniente da una famiglia agiata e vicino alle idee marxiste. L'Istituto venne collegato all'Università di Francoforte e ottenne il riconoscimento ufficiale delle autorità statali. Fin dall'inizio, il centro di ricerca riunì studiosi marxisti indipendenti che non appartenevano a specifiche organizzazioni politiche. Ciò che li accomunava era l'intento di sviluppare una "teoria critica della società", capace di analizzare in modo rigoroso i problemi e le contraddizioni del mondo contemporaneo. I principali punti di riferimento teorici furono Karl Marx e Max Weber, due pensatori che avevano esaminato approfonditamente la società capitalistica moderna, evidenziandone i mecc...